Scopri di più sulla blefarite

Cosa é la blefarite?

Nella parte anteriore dell’occhio, dietro all’iride, c’è una lente naturale chiamata cristallino. In una persona giovane e sana il cristallino è trasparente ed elastico. La sua trasparenza permette ai raggi luminosi di attraversare l’occhio e formare le immagini sulla retina. La sua elasticità consente al cristallino di cambiare forma in modo da agire come una lente multifocale, rendendo nitide le immagini a distanze diverse. Con gli anni il cristallino perde la propria elasticità causando la presbiopia, visione sfuocata per vicino, correggibile con l’uso di lenti.
La cataratta non è una malattia e prima o poi coinvolge tutti perché quando il cristallino, con il normale invecchiamento dell’occhio, perde trasparenza e diviene opaco viene chiamato cataratta.
La cataratta ostacola il passaggio dei raggi luminosi e la visione, con l’aumento delle opacità, progressivamente si riduce. 

Quali le cause della Blefarite?

La cataratta è l’espressione del normale invecchiamento e pertanto riguarda tutti con il passare degli anni. A volte tuttavia vi sono cataratte patologiche prodotte da traumi, malattie oculari, farmaci (cortisone) o malattie sistemiche (diabete). E’ favorita dalla esposizione intensa e prolungata alla luce del sole anche in giovane età.

Quali i sintomi della blefarite?

I sintomi della cataratta dipendono dall’intensità e dalla posizione delle opacità del cristallino. Quando la cataratta è iniziale non ci sono i sintomi, ma con l’aumento delle opacità si ha un senso di abbagliamento alla luce, la visione si riduce e diviene confusa, a volte di ha una visione doppia e, con alcune cataratte, si ha una miopizzazione, cioè un peggioramento della visione per lontano e un miglioramento per vicino. Le cataratte non sono tutte uguali, dipende dalla posizione e dall’intensità delle zone opache, ma tutte, se non operate, prima o poi riducono la vista fino alla cecità.

Significato

Deriva dal greco “katarraktês” che significa cascata, saracinesca in virtù della credenza secondo cui l’opacamento della vista sarebbe derivato dalla discesa di un velo dall’alto.

Prevenzione

Oltre a curare le possibili, rare, cause è necessario proteggere gli occhi dalla luce solare che ne favorisce l’insorgenza e la progressione. Anche carenze di principi nutritivi sembra che possano avere un ruolo. Per il resto è impossibile impedirla perché è l’espressione del normale invecchiamento.

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Terapia

Non esiste una terapia con colliri o altri farmaci che possano curare la cataratta e l’unica possibilità per recuperare la vista è un intervento chirurgico che la sostituisce con un cristallino artificiale trasparente.

Quale terapia?

Alcune cataratte provocano una miopia e in questi casi, con gli occhiali, si può migliorare la visione ma solo in parte e per poco tempo poiché la cataratta evolve comunque.
Non esiste una terapia con colliri o altri farmaci che possano curare la cataratta e l’unica possibilità per recuperare la vista è un intervento chirurgico che la sostituisce con un cristallino artificiale trasparente.
Queste lenti intra oculari possono correggere anche i difetti visivi precedenti consentendo un ottimo recupero visivo per lontano anche senza occhiali. Con cristallini artificiali bifocali è possibile anche una migliore autonomia visiva per vicino.

Quando operare la blefarite?

Anticamente le cataratte erano operate quando il paziente era praticamente cieco. Attualmente aspettare ad operare una cataratta avanzata con una vista scarsa non solo non ha senso, ma fa salire i rischi operatori poiché l’intervento di una cataratta molto evoluta è, di solito, più complicato. Oggi invece il momento migliore per operare è quando la diminuzione visiva provocata dalla cataratta è tale da interferire con le attività abituali (lavoro, guida, vita di relazione, sport) del paziente e quindi è in gran parte soggettivo. In alcuni casi l’inserzione di un cristallino adeguato durante l’intervento di cataratta può annullare o ridurre i difetti visivi precedenti.

Come si esegue l'intervento di Blefarite

La tecnica attuale di intervento è chiamata facoemulsificazione e utilizza l’energia degli ultrasuoni per frammentare la cataratta. Attraverso una incisione minore di 3 mm si estrae il cristallino opaco, lasciando il sacco trasparente che lo avvolge, all’interno di questo sacco viene poi inserito un cristallino artificiale che sostituisce la lente naturale opacizzata e che evita la necessità di portare forti occhiali per la visione a distanza. L’incisione necessaria è così piccola che di solito non richiede punti di sutura, tutto l’intervento dura circa 10 minuti e si esegue in anestesia topica (gocce di collirio anestetico). Il recupero visivo è di solito molto rapido e può essere completo già pochi giorni dopo l’intervento. Da qualche anno la prima parte dell’intervento si può eseguire, anziché con la mano del chirurgo, con il laser femto che apre il sacco che avvolge la cataratta e la frammenta in tante piccole parti come programmato dall’operatore. Il vantaggio è di eseguire la prima parte dell’intervento in sicurezza, con la precisione del micron e in meno di un minuto. Questo si traduce in un intervento meno invasivo e più sicuro con un recupero visivo più rapido per il paziente. Nessun chirurgo potrà mai raggiungere questi risultati senza il laser femto.

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