Il laser femto diviene protagonista nell'intervento di cataratta.

Cos'è la cataratta?

Quando si parla di intervento di cataratta si intende l’asportazione chirurgica del cristallino opacizzato che rende la visione insufficiente e la sua sostituzione con una piccola lente artificiale. Quindi la cataratta non è altro che un cristallino naturale diventato opaco.

La cataratta è responsabile di oltre la metà dei casi di disabilità visiva nel mondo ed è la prima causa di cecità e ipovisione (sempre reversibile). Circa il 10% degli italiani che hanno superato i 70 anni ne sono colpiti, percentuale che aumenta col crescere dell’età.

I sintomi comuni della cataratta sono una visione doppia o una visione offuscata come guardando da un vetro smerigliato, fotofobia (ipersensibilità alla luce), capacità ridotta di distinguere i colori, inutili e numerosi cambio di occhiali che possono solo a volte migliorare in parte la vista solo per un tempo limitato.

Come avviene l'intervento di cataratta?

L’intervento di estrazione della cataratta può’ essere eseguito con la facoemulsificazione che consiste nella frantumazione del cristallino utilizzando ultrasuoni ad altissima frequenza convogliati in una sonda e facendone vibrare la punta sottilissima.

Da oltre trent’anni si esegue l’intervento di cataratta con incisioni manuali  e con l’uso degli ultrasuoni. Il chirurgo oftalmologo infatti, dopo aver effettuato un piccolo taglio di 2-3 millimetri che si sigillerà autonomamente, vi inserirà la punta della sonda che servirà’ oltre alla frantumazione della cataratta anche all’aspirazione dei frammenti più duri. Altri residui meno compatti, saranno aspirati con altra sonda.

L’intervento di cataratta così eseguito è l’intervento chirurgico più eseguito in Italia e nel mondo e consente un recupero visivo rapido e completo.

Cos'è il laser femto utilizzato per l’intervento di cataratta?

Il laser a femtosecondi o laser femto deriva il suo nome dalla elevatissima velocità con cui il fascio di luce a infrarossi agisce durante le diverse azioni dell’intervento. Infatti il femtosecondo corrisponde ad un milionesimo di miliardesimo di secondo, una frazione così piccola di tempo da essere impercettibile.

Il femtolaser produce la luce infrarossa con impulsi della grandezza di pochi micron (un millesimo di millimetro) e che viene focalizza a diverse  profondità nell’occhio per tagliare i tessuti nel punto desiderato. Le fasi più’ delicate dell’intervento sono computerizzate e rendono l’intervento di cataratta sicuro e preciso.

Il laser a femtosecondi, agisce con la precisione del micron e sostituisce azioni manuali come le incisioni, l’apertura del sacco che avvolge la cataratta  e la sua frammentazione, permettendone l’esecuzione addirittura fuori dalla sala operatoria che verrà invece utilizzata per l’aspirazione dei frammenti e per la sostituzione con un cristallino artificiale. I tagli effettuati sulla cornea necessari alla rimozione del cristallino sono in questo modo precisissimi e di piccole dimensioni garantendo un rapido recupero visivo ed elevata qualità della visione.

Tale precisione è di fondamentale importanza anche per la centralità e la simmetria del taglio della capsula della cataratta e la successiva corretta posizione del cristallino artificiale (IOL).

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