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Cosa è la visita ortottica?

L’ortottica è un ramo dell’oculistica che si occupa delle alterazioni dei muscoli oculari o dei nervi che li comandano, dei disturbi della visione binoculare (visione tridimensionale) e, più in generale, dei disturbi sensoriali che colpiscono l’apparato visivo. L’ortottica (dal greco “orto”, che significa “dritto” e “optichè” che sta per “atto della visione”) è una parte molto importante dell’oculistica.

La visita ortottica viene eseguita dall’ortottista che, dopo un corso di laurea, esegue test diagnostici per la motilità oculare ed esami oculistici.

A cosa serve la visita ortottica?

L’obiettivo della visita ortottica è diagnosticare la presenza di anomalie a carico dell’apparato neuromuscolare dell’occhio (alterazioni a carico dei muscoli degli occhi e deficit dei nervi che comandano i muscoli degli occhi) e le alterazioni che da questi derivano (visione doppia, strabismoambliopia, anisometropia, paralisi oculari, ecc), dispone poi il trattamento adatto al disturbo riscontrato.

In cosa consiste la visita ortottica?

La visita ortottica comprende la misurazione dell’acuità visiva, la valutazione della motilità oculare, della convergenza, della visione binoculare (“stereopsi”) e dell’accomodazione. L’ortottista aiuta anche il medico oculista eseguendo gli esami strumentali necessari per la diagnosi.  


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