Dott. Marcello Ridolfi Specialista in Radiodiagnostica
Dott. Cipriano Ridolfi Specialista in Medicina Interna, Endocrinologia, Angiologia,
Dott. Marzio Vanzini Specialista in Oftalmologia – Bologna, Articolo pubblicato sulla rivista Elisir di Salute
Eco Color Doppler Oftalmico: un esame non invasivo utile anche per il Glaucoma
Il Glaucoma è una delle più frequenti cause mondiali di cecità acquisita. Se non diagnosticato o curato adeguatamente danneggia progressivamente il nervo ottico fino alla possibile cecità. Ci sono diversi tipi di glaucoma con cause diverse. Il glaucoma cronico ad angolo aperto è il più frequente; il glaucoma ad angolo chiuso, a insorgenza acuta con dolore, cefalea e visione annebbiata, che si manifesta in occhi predisposti a causa di una particolare conformazione anatomica; il glaucoma congenito, provocato da malformazioni congenite è raro e necessita di un intervento chirurgico precoce; i glaucomi secondari ad altre patologie o all’assunzione di farmaci; i glaucomi a pressione oculare normale, spesso difficili da riconoscere e curare.
Fattori di rischio
“Nel glaucoma primario ad angolo aperto il riscontro più frequente è l’aumento del tono oculare causa, se non curato, di deficit del campo visivo. Il sesso femminile e la razza asiatica sono più frequentemente colpiti. Altri fattori di rischio sono la Miopia elevata, un ridotto spessore corneale, anomalie vascolari, bassa pressione del sangue, ipotensione notturna e il Diabete mellito.
I rischi del glaucoma
La progressiva riduzione del campo visivo che si presenta nel Glaucoma è una conseguenza diretta della perdita di fibre nervose del nervo ottico a livello della papilla, o “testa del nervo ottico“. L’aumento di pressione intraoculare del Glaucoma causa un danno diretto alle fibre nervose della retina che formano il nervo ottico e una compressione sui vasi sanguigni che nutrono la papilla stessa con ostacolo al flusso sanguigno. Il persistere di un tono oculare elevato porta ad una perdita irreversibile delle fibre nervose con deficit del campo visivo.
La progressiva riduzione del campo visivo che si presenta nel Glaucoma è una conseguenza diretta del danno del nervo ottico

L'impiego delle tecniche Color Doppler e Power Doppler permette di compiere un’indagine dei vasi principali che nutrono il nervo ottico e la retina, in particolare l’arteria oftalmica, l’arteria centrale della retina, le arterie ciliari brevi posteriori nasale e temporale ed infine la vena centrale della retina e la vena oftalmica.
Glaucoma a pressione normale
Non sempre il Glaucoma si presenta con l’aumento della pressione dell’occhio e non sempre un lieve ipertono oculare è segno di glaucoma. I Pazienti affetti da Glaucoma con valori normali della pressione sono comunque ugualmente soggetti al progressivo danno delle fibre nervose retiniche con conseguente riduzione del campo visivo. In questi pazienti la causa del glaucoma è dovuta ad altri fattori, tra i quali sono da considerare alterazioni vascolari come: Ipotensione arteriosa, Vasospasmo, tortuosità dei tronchi sovra-aortici e delle arterie oftalmico-retiniche, anamnesi positiva per Emicrania. Sembra che la causa maggiore non sia da imputare all’Arteriosclerosi, quanto piuttosto alla disfunzione o perdita dei meccanismi di autoregolazione dei piccoli vasi sanguigni della retina, talvolta ulteriormente aggravata da una condizione d’Ipotensione sistemica.”

L’Eco Color Doppler Oftalmico
Le prime tecniche di questo tipo di esame ecografico per lo studio dell’occhio risalgono all’inizio degli anni ’60 e sono progredite nel corso degli ultimi anni a tal punto da permettere un’ottima risoluzione nella valutazione delle patologie oftalmiche, in particolare nello studio delle lesioni tumorali, simil-tumorali intraoculari, nella diagnosi di distacco della retina, nella patologia traumatica del globo oculare e dell’orbita. Inoltre è possibile valutare il nervo ottico nel suo primo tratto e diagnosticare patologie infiammatorie, neoplastiche nonché valutare il grado di atrofia in seguito a pregresse neuriti o nella patologia diabetica. L’impiego delle tecniche “Color Doppler e Power Doppler”, in aggiunta all’esame ecotomografico, permette di studiare, oltre a tutte le condizioni precedentemente considerate, anche gli aspetti vascolari oculari retro-orbitali, con indagine dei vasi principali che nutrono il nervo ottico e la retina, in particolare l’arteria oftalmica, l’arteria centrale della retina, le arterie ciliari brevi posteriori nasale e temporale ed infine la vena centrale della retina e la vena oftalmica. Di conseguenza è possibile diagnosticare precocemente alcune malattie dell’occhio di frequente riscontro nella pratica clinica quotidiana: le Arteriopatie dei vasi oftalmico-retinici, la Trombosi della vena oftalmica superiore ed il Glaucoma, considerando sia la forma classicamente caratterizzata dall’aumento della pressione oculare, sia il cosiddetto Glaucoma a pressione normale, nel quale alla progressione della patologia e quindi al calo del visus, non corrisponde l’aumento della pressione intraoculare.
Le tecniche di imaging morfologico-funzionale introdotte negli ultimi dieci anni hanno attualmente raggiunto una definizione tale da fornire informazioni dettagliate sulla vascolarizzazione oculare. La combinazione di Ecografia, Eco Color Doppler e Power Doppler è stata particolarmente proficua, in quanto rappresenta un sistema ormai consolidato, non invasivo, a basso costo ma, al tempo stesso, efficace ed affidabile.
In particolare, nelle varie forme di Glaucoma è quindi possibile avere informazioni precoci sull’insorgenza, sulla progressione della malattia e valutare l’efficacia e l’appropriatezza del trattamento terapeutico.






