glaucoma diagnosi precoce, cure glaucoma, sintomi glaucoma, dr Marzio Vanzini

Dott. Marzio Vanzini
Specialista in Oculistica – Bologna – Articolo pubblicato sulla rivista Elisir di Salute

Il glaucoma è una malattia oculare che provoca un danno al nervo ottico che, se non diagnosticata e curata, evolve causando un progressivo restringimento del campo visivo fino alla sua scom­parsa. Di solito si sviluppa lenta­mente
ne! corso degli anni e spesso senza sintomi; una pressione intrao­culare elevata può essere il primo segno della malattia.

Esistono diversi tipi di glau­coma?

Ci sono diversi tipi di glaucoma con cause diverse. Il glaucoma cronico ad angolo aperto che è il più frequente; il glaucoma ad angolo chiuso, ad insorgenza acuta che si manifesta in occhi predisposti a causa di una particolare conforma­zione anatomica; il glaucoma conge­nito, raro e provocato da malforma­zioni congenite, che necessita di un intervento chirurgico precoce; i glau­comi secondari ad altre patologie o farmaci; i glaucomi con pressione oculare normale, spesso difficili da riconoscere e curare.

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Quali sono i sintomi attraverso i quali riconoscere il glaucoma e cosa si può fare come prevenzione?

Poiché il glaucoma cronico per molto tempo non provoca sintomi che, quando presenti, sono vaghi e inter­mittenti è consigliabile eseguire una visita oculistica anche in pieno benes­sere a circa 40 anni e successiva­mente almeno ogni 2 o 3 anni e comunque ogni volta che compaiono disturbi oculari o visivi, qualunque essi siano. Nel caso del glaucoma acuto invece il brusco aumento della pres­sione intraoculare provoca sintomi molto evidenti come dolore oculare, cefalea, nausea, vomito, visione annebbiata e iperemia oculare.

Come si effettua la diagnosi?

La diagnosi precoce è molto impor­tante poiché la terapia è molto più effi­cace se iniziata prima che il danno sia giunto ad uno stadio avanzato. Non sempre è facile distinguere tra le alte­razioni ad uno stadio precoce della malattia dalle variazioni che non richie­dono trattamento. La visita oculistica ed alcuni esami strumentali consen­tono la diagnosi di glaucoma. Tra questi: la tonometria (misurazione della pressione oculare), la gonioscopia (esplorazione dell’angolo di drenaggio), l’oftalmoscopia (valuta­zione delle alterazioni del nervo ottico), la pachimetria (misurazione dello spessore corneale), la perimetria o esame del campo visivo, la tomo­grafia ottica o OCT (misura dello spessore delle fibre che formano il nervo ottico).

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Quando il canale di drenaggio è occluso il liquido in eccesso ristagna nell'occhio, aumentando la pressione. La pressione alta danneggia il nervo ottico

Quali sono le cure più opportune ed efficaci?

Chi soffre di glaucoma dovrà sotto­porsi a visite ed esami oculistici ad intervalli prestabiliti per tutta la vita. Questo perché il glaucoma è una malattia complessa in cui misurare la sola pressione oculare non è suffi­ciente. Uno stesso valore della pres­sione può causare effetti diversi in soggetti differenti e quindi ciascun paziente deve essere valutato singo­larmente considerando tutti gli esami a disposizione. La terapia è soprattutto utile per impedire ulteriori aggrava­menti e per ottenere questo obiettivo bisogna identificare e raggiungere la pressione oculare al di sotto della quale si ritiene che il danno non aumenti. La pressione oculare può essere abbassata con l’uso di farmaci, trattamenti laser e interventi chirurgici.

Esistono fattori di rischio?

Numerosi fattori di rìschio sono stati individuati come responsabili del danno al nervo ottico. Oltre alla pres­sione intraoculare elevata, che è il più comune e importante fattore di rischio, sono da considerare la presenza di famigliari con glaucoma, l’età superiore a 40 anni, la miopia superiore alle 4 diottrie, una ipoten­sione sistemica, il diabete mellito e altri ancora.

Quanto è diffusa questa pato­logia?

Circa il 3% della popolazione è affetto da glaucoma, ma quando si considera soltanto l’età più anziana questa percentuale sale di molto solo per il glaucoma cronico semplice. Si stima che circa 80 milioni di persone nel mondo siano affette da glaucoma, ma che solo la metà ne sia consapevole e che una percentuale ancora minore riceva un adeguato trattamento medico.

Quando è opportuno iniziare la terapia?

Il trattamento va sempre iniziato quando vi è un danno glaucoma­toso o quando la pressione oculare supera un valore soglia oltre il quale si verifica il danno. Questo valore varia da individuo a individuo e dipende da altri fattori di rìschio. La maggior parte delle persone ha una pressione oculare inferiore a 21 mmHg, ma ciò non significa che questa sia la soglia oltre la quale si verifica il danno glaucomatoso. Un danno al nervo ottico si può verifi­care anche a valori pressori infe­riori a 21 mmHg e, viceversa vi sono persone che non sviluppano nessun danno anche con pres­sioni superiori a 22 mmHg. Oltre i 25 mmHg è comunque necessario iniziare una terapia anche in assenza di danni o di altri fattori di rischio. •

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