Dott. Marzio Vanzini
Specialista in Oftalmologia – Bologna, Articolo pubblicato sulla rivista Elisir di Salute
Fino a 40 anni fa per vedere bene l’unica soluzione possibile era l’uso continuo e per tutta la vita di una protesi costituita dagli occhiali o dalle lenti a contatto. Ma gli occhiali si rompono, si sporcano, si appannano e limitano l’attività sportiva e le lenti a contatto non sono tollerate da tutti e non sono prive di effetti spiacevoli (infezioni, scarsa ossigenazione della cornea). Per eliminare la dipendenza dagli occhiali o dalle lenti a contatto è nata la Chirurgia Refrattiva Oculare che con tecniche sempre più sofisticate può oggi, con interventi diversi, correggere qualsiasi difetto di vista. Tra le varie possibilità chirurgiche la fotoablazione corneale con laser ad eccimeri, nata nel lontano 1983, ha avuto uno sviluppo tecnologico straordinario. E’ la più precisa, collaudata e sicura e si è diffusa rapidamente, perfezionata, in tutto il mondo. Vediamo quali sono gli aspetti più importanti di questa tecnica per la correzione dei difetti visivi e migliorare la qualità di vita.

Cosa sono i difetti visivi
Nell’occhio normale le immagini, per l’azione della cornea e del cristallino che sono paragonabili a due lenti, hanno il loro fuoco sulla retina permettendo una visione distinta e ottimale. In tutte le situazioni in cui, per motivi diversi, ciò non avviene si forma invece un’immagine sfuocata e si ha un difetto visivo: presbiopia, miopia, ipermetropia o astigmatismo. Gran parte dei disturbi visivi dipendono da un anomalo sviluppo dell’occhio e consistono in un bulbo oculare troppo allungato (miopia) o troppo corto (ipermetropla) o in una variazione di curvatura della superfìcie oculare (astigmatismo), La presbiopia è invece la difficoltà fisiologica nel distinguere nitidamente gli oggetti vicini, come per la lettura, che interviene dopo i 45-50 anni ed è legata alla progressva perdita del potere di messa a fuoco (accomodazione) dell’occhio. La miopia rappresenta anche un problema socio economico non trascurabile poiché si stima che nel mondo il 20% della popolazione adulta ne sia affetta e, da uno studio della Food and Drugs Administration, è stato calcolato che negli U.S.A. il miope medio, tra i 10 e i 60 anni, spende circa 7-8.000 euro in occhiali e lenti, considerando anche il costo delle montature.
Come agisce il laser ad eccimeri
Il laser ad eccimeri è stato creato per eliminare la dipendenza dagli occhiali o dalle lenti a contatto e dare la libertà di vedere in ogni momento e senza limitazioni. E’ uno strumento straordinario, ad altissima tecnologia, che permette la correzione dei difetti visivi con una precisione mai raggiunta prima con altri mezzi. Il laser ad eccimeri emette un potente raggio di luce ultravioletta che rompe i legami molecolari dei tessuti biologici vaporizzandoli con una precisione inferiore al micron (millesimo di millimetro), non produce calore e ha una penetrazione pressoché nulla in modo da non provocare danni nei tessuti circostanti. Il raggio del laser agendo sulla cornea ne vaporizza uno strato sottilissimo in modo da modificarne la curvatura ed ottenere l’effetto di una lente, così da riportare le immagini a fuoco sulla retina e permettere una visione naturale nitida.
Come si esegue l’intervento
Dopo alcuni esami clinici e strumentali ambulatoriali, per valutare le condizioni oculari, la forma e lo spessore della cornea, si esegue l’intervento con il paziente sdraiato su un lettino posto sotto lo strumento laser. Si instillano alcune gocce di collirio anestetico che rendono l’intervento completamente indolore e dopo una breve preparazione di poco più di un minuto, si invita il paziente a fissare una mira luminosa lampeggiante per circa 10-50 secondi, a seconda del difetto visivo da trattare, mentre il raggio del laser asporta un sottilissimo strato superficiale della cornea (con la precisione di 0,25 micron) modificandone la curvatura. Di solito si operano entrambi gli occhi nella stessa seduta ed è possibile tornare a casa appena terminato il secondo intervento.
La tecnica laser
Le tecniche possibili con il laser sono:
- La PRK non è propriamente una tecnica chirurgica in quanto non vengono utilizzati strumenti o ferri chirurgici invasivi. Con la PRK, dopo un’esfoliazione della superficie corneale, si aziona il raggio laser che in poche decine di secondi asporta il tessuto corneale nel modo programmato e nella quantità necessaria (poche decine di micron). Al termine dell’intervento si applica una lente a contatto terapeutica che viene rimossa dopo qualche giorno. La PRK più recente si differenzia per alcune varianti che hanno permesso una riduzione dei tempi del recupero visivo e, solitamente, l’assenza del dolore post operatorio che può essere intenso con la PRK tradizionale.
- Con la LASIK si pratica una sottile incisione (circa un decimo di millimetro) di una lamella corneale con uno strumento di precisione (microcheratomo), poi si solleva il lembo corneale, si aziona il raggio laser e si ripone il lembo senza applicazione di lenti a contatto o punti di sutura.
- La SMILE è una tecnica recente nella quale il femtolaser taglia direttamente nello spessore della cornea la parte del suo tessuto necessaria a correggere il difetto visivo. Attraverso una piccola incisione della cornea, sempre fatta dal femtolaser, questa parte di tessuto corneale viene staccata dal restante ed estratta.

Chi può essere operato
L’intervento di correzione dei difetti visivi non è per tutti. E’ indicato quando è completo lo sviluppo dell’occhio, quindi non prima dei 20 anni, quando il difetto refrattivo è stabile da almeno un anno e non vi sono patologie o condizioni oculari particolari (cornee molto sottili o malformate, scarsa lacrimazione, cataratta). Non è inoltre consigliabile a diabetici e nelle malattie del collagene. Con la fotoablazione con laser ad eccimeri si possono correggere completamente difetti visivi fino a circa 12 diottrie per la miopia, 5-6 diottrie per l’ipermetropia e 4-5 diottrie per l’astigmatismo, tra tali valori bisogna valutare caso per caso considerando i parametri corneali. E’ già iniziato il trattamento con laser ad eccimeri anche per la presbiopia e i risultati sono molto favorevoli, soprattutto se associata all’ipermetropia.


Dopo l'intervento
Appena eseguito l’intervento la maggior parte dei pazienti riferisce grandi miglioramenti della vista che andranno consolidandosi durante la fase di convalescenza, la cui durata può variare in base al difetto visivo originario, alla reattività soggettiva e alla tecnica utilizzata. Di solito è possibile riprendere la normale attività lavorativa dopo 2 giorni (lasik) o 2 settimane (prk), continuando però scrupolosamente la terapia postoperatoria prescritta dal chirurgo. E’ possibile avere la sensazione di bruciore o prurito negli occhi e qualche volta può essere necessario assumere degli analgesici, è importante evitare traumi o sfregamenti agli occhi ed è preferibile indossare occhiali da sole nell’ambiente esterno.
I rischi
Gli interventi con laser ad eccimeri danno un risultato prevedibile e stabile nel tempo e non comportano rischi importanti o conseguenze non risolvibili, se eseguiti da Chirurghi esperti e con laser di ottima qualità. Il risultato è definitivo, non vi sono conseguenze a distanza di tempo e quasi sempre si ottiene una visione di ottima qualità senza la necessità di usare occhiali o lenti a contatto. Raramente può permanere un leggero difetto visivo, per una variabilità di risposta individuale che non è prevedibile, ma è sempre possibile un ulteriore trattamento per eliminarlo completamente. Prima dell’Intervento è necessario comunque che il Chirurgo spieghi e il paziente comprenda, come per ogni chirurgia, tutti gli aspetti inerenti l’intervento programmato. Il laser ad eccimeri non modifica in alcun modo la parte interna dell’occhio, andranno quindi sempre eseguite con regolarità le visite oculistiche periodiche per escludere le patologie correlate al difetto visivo.
Come scegliere il Chirurgo
La Chirurgia oculare si è così sviluppata da divenire molto sofisticata e complessa. E’ pertanto necessario che il Chirurgo oculista che si dedica alla Chirurgia refrattiva con laser ad eccimeri abbia una preparazione specifica per tale tecnica, che vi si dedichi con continuità, studiando ogni possibile miglioramento e abbia acquisito diversi anni di esperienza con un considerevole numero di interventi eseguiti. Gli interventi, per ottenere il migliore risultato, devono essere eseguiti con l’utilizzo dei migliori laser di ultima generazione e con la strumentazione più moderna e sicura. Il Chirurgo oculista deve informare in maniera completa e comprensibile ogni paziente di tutti gli aspetti riguardanti l’intervento che verrà eseguito e, successivamente, effettuare la terapia medica adeguata e regolari controlli clinici e strumentali per gestire al meglio il decorso post operatorio e ottenere risultati ottimali.






